Non la Solita Vineria: buoni i formaggi

Probabilmente anche i vini, ma siamo stati sfortunati.

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Foto di gastrocinici

Finalmente un nuovo wine bar dove l’hummus di ceci e le creme da geriatria non dominano il menu. Viva i salumi e i formaggi, viva i vegani. Trionfo di Speck di Mora romagnola, Mortadella in cera d’api, salami mantovani, tronchetti di capra, erborinati, toast e sandwich di ogni tipo tra i tavoli.

Abbiamo scelto la nuvola in crostone: ricotta di Carena, limone e capperi, e il pane con burro nocciola. Interessante l’offerta culinaria: giustamente da vineria, senza tirchierie nelle porzioni. Piatti da condividere, non da pasteggio. Senza compromessi, qualità eccellente.

Ma in un wine bar vogliamo anche bere bene. E qui, purtroppo, non è stato il caso. Il bianco ancestrale Nero di Troia Grajan di Cantine San Ruggiero non ci ha convinti. E non è solo questione di gusto personale, che andrebbe messo da parte in un giudizio oggettivo. Oggettivamente, questo vino è l’antitesi di cosa dovrebbe essere un ancestrale: poca freschezza e poca beva. Non l’abbiamo finito. Ma l’abbiamo scelto noi tra tre proposte. Peccato. Se passate in Via Orti, in Crocetta, Non La Solita Vineria è comunque una novità da provare almeno una volta.

Classificazione: 3 su 5.

Prezzo: 47,5€ cibo e vino

Via Orti, 4 – Milano

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