Malga Roncac: salita gourmet

Dove un tempo c’era la polenta nel paiolo, oggi c’è un purè di topinambur con fegatini. E sì, va tutto bene così.

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Foto di gastrocinici

Di solito si suda, per arrivare a mangiare in malga.
Almeno, così mi hanno insegnato i miei trent’anni di estati e inverni passati tra la Val di Fiemme e la Val di Fassa.
Lì dove ho imparato a sciare, a distinguere un porcino da una ciofeca, e a considerare la polenta come una specie di religione gialla. E invece, per arrivare a Malga Roncac, la salita è comoda. Si fa in macchina. Ma non per questo è meno significativa.

La malga, che fino a pochi anni fa era ancora intrisa di profumo di camino e selvaggina appena catturata dal bosco, oggi è altro. Non snaturata, ma trasformata. A prenderla in mano è stato Christian, chef altoatesino classe ’87, insieme alla compagna Elisa, che in sala gestisce ogni cosa con grazia e competenza.

Lo dico subito, così non ci fraintendiamo: il nome “Malga Roncac” è ormai una suggestione. Niente tavolate di legno consumate dal tempo, niente menù del giorno scritti a mano. Qui siamo nel regno del gourmet, del dettaglio e della tecnica. E sì, anche del conto.

Questa volta abbiamo scelto il menu degustazione (oggi non più disponibile), dieci portate che si muovono tra bosco, orto e memoria alpina.
Un risotto verde con quaglia: equilibrato, netto, senza fronzoli, come dovrebbe essere una dichiarazione d’amore ben fatta.
Un purè di topinambur con i fegatini, perfettamente centrato tra dolcezza e ferro, che riesce nell’impresa miracolosa di non risultare pesante né ruffiano.
Il cervo cotto alla perfezione, accompagnato da verdure croccanti.
E a chiudere, un dolce onesto: tris di gelati fatti in casa. Rinfrescante come l’aria a mille metri.

I vini? Tutti locali. Scelti bene.

Ci siamo stati più volte, e ogni volta abbiamo trovato la stessa cosa: coerenza, precisione e una cucina che non cerca l’effetto, ma la sostanza.
Malga Roncac non è più un luogo da escursionisti affamati. È diventata un ristorante dove si sale ancora, ma col palato, col prezzo, e sì, anche con le aspettative.

Tappa obbligata per chi è in zona.

Classificazione: 3.5 su 5.

Costo medio portata: 20€

Malga Roncac – Strada de, Via Roncac, 7, 38035 Moena TN

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